giovedì 6 settembre 2012

I sette vizi capitali dei libri

Potrei dilungarmi, come mio solito, in una ampollosa introduzione, ma mi limiterò a citare Aislinn e a rimettere subito la palla in gioco.

I peccatori all'inferno, ma i viziosi dove stanno?
Adunque, si parlava di vizi e peccati:

AVARIZIA: Qual'è il libro più costoso? Qual è il libro meno costoso?
Accantonando i libri dell'università, con cui mi sentirei di barare, devo ammettere che il più costoso è "Il Signore degli Anelli", edizione Bompiani da 49000 lire. La quotazione attuale di ISdA è di 30 euro, e via via a salire per edizioni di lusso. A dir la verità posseggo un libro non scolastico più costoso, ma mi piace pensare che fosse scontato all'epoca dell'acquisto.
Dato che spendo così tanto denaro in libri, vi aspettate che faccia economie? Ebbene, sì. Capita anche a me di bazzicare le bancarelle e i libri più economici che si trovano di solito sono Urania a 1 euro. Potrei citare anche un libretto di poche pagine che mi hanno regalato al Salone del Libro, ma sento che sarebbe scorretto (e comunque il prezzo di copertina era 1 euro, giustappunto).

IRA: Con quale autore hai un rapporto di amore e odio?
Fermo restando che l'ira non è né amore né odio, risponderò come meglio posso: J. D. Salinger, che di recente mi ha fatto adirare. Il suo "The Catcher in the Rye" non mi era dispiaciuto, ma poi ho letto un altro libro, che era così vuoto che ho dovuto farmi forza, pagina dopo pagine.
Lì mi sono alterato, a circa un terzo della storia.

GOLA: Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?
Per me gola meglio si adatta a un libro che ho iniziato, mi ha preso, l'ho divorato pagina dopo pagina e poi, alla fine, non sazio sono tornato a finirne i resti emotivi disseminati qua e là. Tuttavia, dato che la domanda non è questa, mi limiterò a rispondere: nessuno! Non me ne viene in mente nessuno. Rileggo poco, e anche se ho letto (credo) tre volte ISdA, non credo che rientri nella descrizione. Non ne faccio un idolo e non so se lo rileggerò nei prossimi... 10 anni?

PIGRIZIA: Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia?
Per pigrizia? Tutti quelli che sono ancora in attesa. Prima o poi li prenderò in mano, naturalmente, è solo una situazione temporanea. Volete un nome? L'omnibus della saga Xeelee di Stephen Baxter, che ho deciso di posporre perlomeno a questi.
Anche Lord Jim l'avevo interrotto per pigrizia. Forse, anzi, era proprio fatica. Poi l'ho ripreso, mi sono fatto forza, e ho superato lo scoglio iniziale, oltre il quale la faccenda diventa più interessante...

SUPERBIA: Di quale libro ti piace parlare per sembrare estremamente intellettuale?
Di nessuno! Una volta ho citato un testo di Ernst Mach, una storia paccosissima dello sviluppo della meccanica classica, ma non se lo fila nessuno. Per fare gli intellettuali servono testi come la "Repubblica" platonica, o "Ulysses" di Joyce. Io al massimo butto lì un paio di classici, ma non è proprio la stessa cosa. Ahimè, atteggiarsi da intellettuale è un impiego a tempo pieno!

LUSSURIA: Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi sia maschili che femminili?
... 'Mboh? Insomma, non è che abbia una top 10. Intendiamoci: ci sono alcuni personaggi che ammiro, ma uscirci insieme potrebbe rivelarsi quantomeno pericoloso! Per fare felici gli esattori, cito la solita Aviendha de "La Ruota del Tempo" di Jordan. Anche Faile non è male, ma in quanto a carattere...

INVIDIA: Quale libro vorresti ricevere come regalo?
Guarda, o fortunato lettore, sentiti libero di regalarmi qualsiasi libro che è presente nella mia lista dei desideri su Anobii!
Vuoi un titolo? "Il 'Fior di battaglia' di Fiore dei Liberi da Cividale".

14 commenti:

  1. Se devo essere sincero non sono molto d'accordo su Salinger, forse il problema dipende dal fatto che tutti i lettori (e per tutti intendo dire non solo me o te, ma chiunque abbia mai letto "The Catecher in the Rye") si sono sempre aspettati da Salinger solo libri uguali in tutto e per tutto alla sua opera più famosa.

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    1. Non lo so. Il libro che ho letto ("Franny e Zooey") è sostanzialmente una successione di sigarette, inframezzata da qualche sigaro. Mi ha lasciato il vuoto. Non avevo fatto così tanta fatica a finire l'Holden, anche sei i personaggi di Salinger sono molto simili e parlano (quasi) allo stesso modo.

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  2. Mi aspettavo un tuo post su questo "meme" (ma è un meme, almeno?). Leggerlo è stato divertente.
    Non ho capito la didascalia della foto, ma va be', ah ah ah!
    Luciferina non può che apprezzare che si parli di vizi capitali dei libri!

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    1. È un gioco sul fatto che di solito si parla di peccati capitali ma in realtà è più corretto chiamarli vizi. Mi sembra poi di ricordare che mentre l'inferno dantesco ha una diversa categorizzazione, il purgatorio è strutturato proprio in sette amene location.

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    2. Ah, ecco! Ora è chiaro. Infatti non mi tornava questa distinzione tra vizi e peccati! Geniale la definizione "amene location" per il purgatorio!

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    1. Figurati, sono un ladro gentiluomo io!

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  4. Parli di sette peccati e io rispondo, sempre in tema con Romina Luciferina (scusa, lo so che non si puo' sentire)... In realta' non ho delle vere risposte ma mi sa che ti copio il post dopo averci lungamwnte pensato

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    1. Hai il mio benestare. E vedremo quali sono i vizi dell'ape...

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    2. @ApeRegina: Non scusarti, ormai sono Romina Luciferina e, in quanto tale, verrò a curiosare anche tra i tuoi vizi libreschi appena farai il post!

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  5. Ad alcuni vizi, come Lussuria e Ira, effettivamente non saprei proprio rispondere. O.o Per l'Individa, invece, vanto una lista desideri di pagine e pagine e pagine e pagine. E mi servirebbero almeno altri 100 anni per leggerli tutti.

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    1. Ti capisco. Io però sono giunto alla conclusione che non vivrò mai abbastanza per leggere tutti i libri che desidero, anche nel migliore dei casi (= immortalità). Mi attanaglia invece l'angoscia di non finire i libri di cui già sono in possesso!

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    2. Quando ci penso anche a me prende l'angoscia. Ma è meglio non pensarci, vivo nell'illusione che ce la farò xD Non li conto nemmeno i libri che ho da leggere, pronti lì ad aspettarmi. Poi sono una lettrice difficile, faccio anche caso alle stagioni quindi diventa tutto più complesso.

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    3. Non ho mai fatto caso a una dipendenza stagionale delle mie letture. Che cosa curiosa! ^^

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