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mercoledì 14 novembre 2012

Tutto è nulla

"Prima disegnai il simbolo terrestre per il nulla. Subito sotto disegnai il simbolo terrestre per il tutto. Tutto è nulla, con una torsione."


"Everything is nothing, with a twist."

Questa me l'ero persa, è veramente favolosa. Vi ho già detto come Vonnegut abbia messo in un solo libro così tante idee, così tante trovate che mi è stato difficile parlarne in modo coerente e strutturato. Questa citazione visiva, pescata chissà dove, mi ha folgorato.
Forse cela un significato recondito?

O forse mi è sfuggito perché nella mia edizione non c'è questo disegno?
Così va la vita.

venerdì 6 luglio 2012

Mattatoio n. 5, la crociata dei bambini

Ci sono libri che semplicemente ti pescano mentre nuoti nel mare delle preoccupazioni quotidiane e non puoi fare altro che abboccare e lasciarti tirare, anche se l'amo ti fa un po' male. Ci sono libri che si meritano cinque stelline.
Ecco, questo libro ne merita sei e la sesta esiste solo nella quarta dimensione.

Parlo di Mattatoio nr. 5 di Kurt Vonnegut, soldato americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Venne catturato in seguito all'offensiva delle Ardenne e fu testimone del bombardamento di Dresda.
Questo libro, scritto vent'anni dopo, è contro la guerra. Non ci sono eroi. Ci sono a stento personaggi, come ricorda lo stesso autore.
Fin dall'inizio vediamo solo giovani, malridotti e impauriti, dei bambini.
Vonnegut vuole raccontare la crociata dei bambini*.


Così va la vita

"Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza di comprendere sempre la differenza."

La prima cosa che colpisce è sicuramente lo stile. Spastico, direbbe l'autore, così come spastico è il protagonista, Billy Pilgrim. Spastico nel tempo. Billy, infatti, saltella qua e là nel tempo, vivendo i momenti della sua vita (passata e futura). Ogni capitolo è suddiviso in una miriade di frammenti, spesso sconnessi, talvolta incidentali e lapidari. Balziamo così dalle vicissitudini della guerra, ai ricevimenti degli ottici di Ilium, al periodo in cui viene rapito da una razza di alieni quadridimensionali e trasportato sul loro pianeta: Tralfamadore.
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