Oggi (ma anche ieri) ho un fastidio tremendo all'occhio sinistro. Ieri lacrimava di continuo, oggi un po' meno ma ha ripreso. Credo si anche colpa del sole, che mi fa sforzare le palpebre più del dovuto. In ogni caso, pur non avendo seguito nessuno dei consigli - a malincuore, non metterò la pezza nera da pirata - confido di riuscire a sopravvivere fino a stasera.
Sursum corda.
Ecco pertanto i prossimi post:
Ecco pertanto i prossimi post:
- La benedetta retrospettiva su The Wheel of Time di Robert Jordan,
- Recensione di in libretto molto caruccio di Jasper Fforde,
- Disquisizione randomica sui libri e su cosa ha senso che ci stia dentro
Ecco detto. Questa probabilmente sarà l'ultima programmazione prima dell'estate, il che non significa che smetterò di scrivere ma che smetterò di fingere di essere in grado di mantenere un palinsesto. Perché proprio ora? Perché di estate soffro tantissimo il caldo, la luce, dormo poco, quest'anno dovrò lavorare - addio mesi e mesi di dolce far nulla - e ho notato che ai miei post accadono due cose:
- diventano più lamentosi,
- l'altra cosa non la ricordo già più, comunque accade!
Queste considerazioni, unite al fatto che vorrei riuscire a parlare un po' più spesso di libri, e per farlo devo essere allineato con quelli che leggo al momento (per esempio abbattendo i tempi tra lettura e post), mi fanno propendere verso questa decisione.
Almeno fino a settembre (o fino a quando non cambierò idea).
Almeno fino a settembre (o fino a quando non cambierò idea).

