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lunedì 24 febbraio 2014

Il leone alato, la mezzaluna e il Partenone

Anno 1687.
L'Europa ha molti problemi. Uno dei più grossi è la Sublime Porta, l'Impero Ottomano, che da due o tre secoli è una spina nel fianco mica da ridere. Per ben due volte (nel 1529 e nel 1683) minaccia la città di Vienna, cingendola d'assedio, ma il teatro di scontro è molto più ampio e non sempre gli europei riescono a formare una Lega Santa per contrastare gli ostinatissimi Turchi.

Nel 1200 e qualcosa, nel corso della IV crociata, i Veneziani avevano rilevato l'isola di Creta, da loro chiamata Candia. La Serenissima, la Repubblica di Venezia, era una potenza principalmente marittima, sotto il cui controllo c'erano l'Istria, buona parte della Dalmazia e probabilmente svariate altre colonie di cui la Candia era senza dubbio la più illustre e strategicamente importante. Per via dei suoi traffici commerciali e della posizione geografica dei suoi domini, era inevitabile che Venezia entrasse in contatto con la Sublime Porta, ed era anche inevitabile che ogni tanto il rapporto diventasse uno scontro aperto. Nel 1669 i Turchi, dopo 23 anni di assedio, cacciarono gli occupanti e annessero la Candia al loro impero.

giovedì 28 novembre 2013

Tim Powers - Il Re Pescatore

Nel 1979, il ventisettenne Tim Powers, qualche anno dopo annoverato fra gli inventori del genere steampunk, decise di buttarsi sul fantasy* e pubblicare una storia molto, molto particolare. Il titolo di questo romanzo è The Drawing of the Dark, tradotto per il popolo italico come Il Re Pescatore, e ha a che fare, a onor del vero, sia con la Scura sia con il suddetto sovrano.

La storia in breve: Brian Duffy, soldato di ventura irlandese, viene assoldato a Venezia dal un mago Aurelianus sotto mentite spoglie, per servire come buttafuori presso una birreria di Vienna.
Ci sono anche i vichinghi.
Svariati mostri.
Una spada leggendaria.
E la birra, naturalmente.
La birra è centrale, nel romanzo.

Vediamo un po' meglio il contesto storico.
Siamo nel 1529, e Vienna sta per essere visitata da un esercito nemico forte di 70000 uomini, diventando così teatro del più eclatante scontro fra l'Impero Ottomano e la cristianità. Giannizzieri contro Lanzichenecchi. I Turchi di Solimano, al massimo della potenza, muovono guerra al cuore del Sacro Romano Impero in un momento storico di grande debolezza. L'Impero di Carlo V, infatti, è già alle prese con due nemici: la Francia di Francesco I, che si oppone per tutta la sua vita all'egemonia asburgica (portando spesso lo scontro sul suolo italiano), e la crescente diffusione della Riforma di Lutero.
Siamo in uno di quei momenti in cui possiamo percepire l'onda di marea che, nel lungo conflitto tra Occidente e Oriente, ha coinvolto ora l'Europa. Solimano il "Magnifico" è un sultano che non cede certo il passo a colui che, fra gli imperatori d'occidente, giunse più vicino a unificare la cristianità sotto un'unica bandiera.

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