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mercoledì 10 settembre 2014

Tre case stregate

Una delle ragioni che hanno causato una riduzione del mio impegno sul blog è certamente il mio essere diventato recentemente un topolino di città, per di più autonomo. Inutile dire che la mia vita ha subito un brusco scossone, sia con punte di divertimento, curiosità e scoperta, sia con una maggiore stanchezza dovuta alle piccole incombenze quotidiane. C'è stato anche il momento in cui tra me e l'abitazione si è instaurato un legame di sangue - poco più di un taglietto, a dire il vero. Questo avvenimento, unitamente a uno spettacolo teatrale ispirato a tre racconti del buon Poe, mi ha suggerito questo post*.

Immagine realizzata da Barbara

Il primo posto se lo aggiudicano gli Usher, grazie a due ottime storie: Il crollo della dimora degli Usher (The fall of the house of Usher) di Edgar Allan Poe e un capitolo di Cronache Marziane di Ray Bradbury. Ho assistito a una lettura scenica del racconto di Poe, molto suggestiva e ottimamente musicata. La seconda è costruita come imitazione dell'originale, su Marte poiché i terrestri si dedicavano a bruciare libri di narrativa - tema caro a Bradbury. La casa degli Usher è antica, riccamente arredata, decadente, circondata da miasmi lacustri, impregnata di un odore dolciastro e percorsa dalle note delicate del proprietario. L'ultimo erede degli Usher è a sua volta contaminato, poiché la casa e i suoi dintorni, tutto il peso della decadenza e del marciume, fino a condurlo verso una tragica conseguenza.

venerdì 23 novembre 2012

Gli 11 titoli più significativi del secolo

Un'altra compagna di banco (si va a rotazione) ha deciso di coinvolgermi in un simpatico gioco, ovvero scegliere quello che, per me, è il libro più significativo del secolo - dal 1912 al 2012 - inserendolo in una lista di 11. Per sceglierlo ci ho messo un paio di minuti. Dopo due o tre giorni, ne avevo già in mente un altro.
Possiamo fare finta che sia stato facile.
La fregatura è toglierne un altro, perché della lista ne ho letto solo "mezzo", ovvero Memorie di Adriano, avendo assistito a una riduzione teatrale. Mi trovo quindi nell'imbarazzo di dover togliere un libro che non ho mai letto, ma fa parte del gioco e al più qualcuno può rimetterlo al prossimo turno. Anzi, togliamoci il dente: il libro che ho tolto è Medea. Voci di Christa Wolf.
Perché sono contro il revisionismo, dopotutto l'Argo era la nave di Giasone*. Come accennavo sopra, non avendolo letto potrei aver tolto effettivamente un capolavoro!

Se non è un indizio questo...
Veniamo a noi.
Il libro che ho deciso di inserire è...

mercoledì 6 giugno 2012

Ray Bradbury, il gigante che traghettò l'umanità su Marte

Mancando le parole, un piccolo omaggio:


"And then it happened.
There was a warmth as a great fire passing in the air. A whirling, rushing sound. A gleam in the sky, of metal."

Ray Bradbury
(22 agosto 1920 - 5 giugno 2012)
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