Bratislava è una cittadina vivace e tranquilla, situata a pochi chilometri dal maestoso Danubio. È una capitale europea, ma anche capitale di una terra molto legata alla tradizione. Bratislava è collocata in un'area strategica, che ha visto alternarsi nel ruolo di assedianti, e talvolta vincitori, un'infinità di popoli: Romani, Slavi, Mongoli, Turchi e Austriaci, solo per citarne alcuni.
| Porta di San Michele, l'unica rimasta. |
Bratislava fu un importante centro della Grande Moravia. Fu il luogo dove Napoleone impose agli austriaci un trattato di pace (che si legge "resa"), anche se allora il suo nome era Pressburg. A soli 60 chilometri da Vienna, benché meno importante di Praga e Budapest, era una delle città più importanti dell'Impero asburgico. In tempi più recenti, ha conosciuto l'occupazione nazista (con un ruolo ambiguo), l'unificazione con la capitale boema, il blocco sovietico e, infine, l'indipendenza. Giusto per chi obietta che l'Unione Europea non si è meritata il Nobel per la pace, si tratta di almeno 1200 anni di turbolenza geopolitica.
Si è detto del castello di Bratislava. Unica fortezza in grado di resistere in modo dignitoso ai Turchi, mai espugnato da Napoleone (che pure cannoneggiò la città), sulle mura esterne mostra, in forma scultorea, le spoglie degli eserciti che si sono affannati sotto le sue mura. Pare sia andato distrutto a causa delle truppe austriache e italiane in un non meglio identificato episodio dell'800, sempre durante le guerre napoleoniche. Curiosamente, l'ambasciata italiana è situata a pochi metri dall'inizio dell colle su cui esso si erge. Il castello è un luogo molto suggestivo, più che per l'edificio in sé, che soffre un po' della ricostruzione, per il parco che lo circonda. Inoltre, data la sua posizione elevata, è uno dei tre luoghi da cui è possibile ammirare la città (e il Danubio) da una posizione elevata.