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lunedì 11 marzo 2013

Oz the Great and Powerful

Sono un maledetto romantico.
L'altra sera sono andato a vedere Il grande e potente Oz di Sam Raimi. Chi mi segue da un po' sa che sono vittima del fascino del mondo creato da Lyman F. Baum, anche se nei libri, se posso dirlo, ci sono alti e bassi - alti piuttosto alti e bassi molto, molto profondi. Una delle parti peggiori è quando, nel quarto, noiosissimo libro, Dorothy incontra nuovamente il Mago e si fa raccontare la sua storia. Ora, Baum aveva due problemi. Il primo, facilmente risolvibile, era la strana coincidenza che Oz fosse sia il nome del regno sia quello del suo governante. La seconda, più difficile, era ritrattare il fatto che Oz, al suo arrivo, avesse venduto la legittima principessa - Ozma, che avete visto nel cupo film del '72 - al miglior offerente, impadronendosi del trono.
Ora, il mago è sostanzialmente un personaggio buono. Inganna i suoi sudditi, ma non fa male a nessuno e, anzi, sembra in grado di mantenere la pace nonostante abbia contro due streghe malvagie. Lasciando un attimo da parte il fatto che ci siano altre due streghe buone, egli è un eroe. Per questa ragione, sono felice che Sam Raimi abbia ignorato quanto scritto da Baum. Questo film, salvo alcuni ritocchi, è da considerarsi un prequel del classico del '39.
Over the rainbow, ricordate?

Lo aspettavo da un anno.
Il trailer prometteva bene, ma i trailer sono ingannevoli e troppo, troppo avevo paura che la magia si rovinasse, come successo con l'Alice di Burton. Sono felice di rivelarvi, che non è andata così e che Il grande e potente Oz è un film che ho amato in ogni singolo fotogramma.
Così, dato che parlarvi della trama sarebbe un insulto al fanciullino che è in voi, vi parlerò un pochino dei personaggi, con l'accortezza di non rivelare più del dovuto.

giovedì 22 dicembre 2011

Il Mago di Oz

In questi primi giorni di rinascita ho apportato modifiche considerevoli all'assetto del blog, vuoi per necessità, vuoi perché sta prendendo finalmente forma la vaga idea che avevo agli esordi. Ho preso quindi la decisione di incominciare a fissare dei punti fermi. Con questo post inauguro una rubrica dedicata agli autori del fantastico del novecento. Il primo di questi approfondimenti ospita L.F. Baum, autore de "Il Meraviglioso Mago di Oz".
A lui ho dedicato il nome di questa rubrica.

L'autore

Lyman Frank Baum nasce nel 1856 in un villaggio vicino a New York e fu un prolifico autore per bambini. Oltre al suo libro più noto, scrisse 13 seguiti ufficiali, più altri lavori per un totale di oltre 50 romanzi, circa 80 racconti e oltre 200 poesie, più altri scritti di vario genere. Nei suoi lavori, di carattere fantastico, sembra abbia predetto alcuni elementi del secolo successivo, come i telefoni senza fili e la televisione. Muore nel 1919 all'età di sessantadue anni.

Dopo varie attività giornalistiche, editoriali e pubblicitarie, conobbe il successo nel 1900 con la pubblicazione del suo indiscusso capolavoro, ma già negli anni precedenti era diventato famoso per una serie di racconti di Mamma Oca (1897) e, sulla scia del successo, il libro di poesie "Papà Oca, il Suo Libro" (1899) che divenne un bestseller. Nei suoi scritti è solito stringere sodalizio con gli illustratori.
Veniamo ora all'opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

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