Questa la frase che mi ha colpito del
secondo episodio di Scrivere nel 2013, che potete seguire sul blog
Penna blu. Io che mi atteggio a scrivere un post dal titolo roboante,
scrivo perché spinto da qualcosa che alberga in me fin dalla
nascita? No, "alberga" non è proprio la parola giusta. È più qualcosa che brucia a fuoco lento, o più deciso quando mi decido ad aggiungere un po' di legno. Insomma, è qualcosa di cui, in effetti, non posso fare a meno.
Spero che questo post non si tramuti in un panegirico autoreferenziale.
Spero che questo post non si tramuti in un panegirico autoreferenziale.
Ricordo che da piccolo mi piaceva
inventare storie. Fantastiche. La prima volta che mi sono beccato un
“sei ancora un bambino” è stato alle elementari, da un cretino di cui
non ricordo il nome, perché mi ero travestito da robot per una carnevalata
organizzata da qualche insegnante. Da piccoli si è tutti un po' cattivi ma almeno capisci subito chi hai di fronte. Ricordo invece quanto mi
divertissi con i LEGO, a posizionare gli eserciti degli assedianti
intorno al castello, assegnare i ruoli ai personaggi e fantasticare
su cosa sarebbe potuto accadere.