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domenica 21 aprile 2013

Anticipazioni #9

Allora, con ordine.
Dei tre post che ipotizzavo la scorsa volta, alla fine ne è uscito uno solo. Cose che capitano. Mi sembra il momento giusto per riprendere le redini e riprendere la parvenza di programmazione che avevo instaurato.
  • Post sulla normalità - diciamolo pure, è una recensione camuffata da un lungo preambolo!
  • Questo slot è dedicato a un mio breve racconto.
  • Quanto pesano i cliché nel fantasy? Prima di rispondere "tantissimo", esploriamoli insieme alla brava Diana Wynne Jones...
  • ... e parliamo un po' anche di un fantasy di recente pubblicazione, The First Law di Joe Abercrombie, da poco sbarcato in Italia.
Fine.
Anzi, no. Ricordate quando vi avevo parlato del fatto che Tor Books avesse deciso di rinunciare ai DRM? Ebbene, è successo. Non come aveva dichiarato, perché dello store on line non c'è mai stata traccia, ma gli ebook senza DRM ci sono e si possono acquistare.
Certo, se sei cittadino USA!
Perché su Amazon è in vendita solamente l'edizione inglese con DRM, nonostante il cartaceo sia disponibile in entrambe le edizioni. Ho fatto una approfondita ricerca, osservando che tutti i negozi o nascondono questa edizione o la rendono indisponibile per il mercato internazionale: Amazon, Ebooks.com, Barnes & Noble, lo stesso Dragonmount - punto di riferimento della fandom della saga in questione. L'unico negozio dove è possibile acquistarlo è Kobo, con la postilla che la differenza di prezzo rispetto all'edizione inglese è di 6 EURO.
Come se sugli ebook dovessi pagare una tassa d'importazione, o se si dovesse farla pagare a chi vuole accettare la gentile concessione di un editore illuminato!
 Mai vista una cosa simile per altri libri.
Mai visto sugli altri titoli della saga, disponibili senza DRM nell'edizione americana.
Tralasciamo il fatto che siano trascorsi 3 mesi dalla pubblicazione del cartaceo, perché sono scelte editoriali e posso anche capirle.
Ma questo no.
Questo è un misto di corporativismo, omertà e dazi non richiesti.
Anche questo è spread.



lunedì 4 marzo 2013

Acquistare un eReader?

La faccio breve: il mio eReader sta morendo. Si tratta di un Cybook Opus, acquistato tre anni fa a un prezzo esorbitante, fortunatamente per metà fu un regalo. Oggi costa molto poco e lo considero uno dei migliori in commercio proprio per la sua semplicità. In realtà l'ho usato a pieno regime solo negli ultimi due anni, perché prima ho dovuto vincere una diffidenza istintiva, poi accantonata, e l'arretratezza dell'Italia su questo fronte. Oggi le cose vanno meglio, ci sono molti più modelli e a prezzo inferiore, e sono sorti editori digitali e negozi dove acquistare eBook.
Solo che dopo tre anni e alcuni urti il mio gingillo, che già aveva due piccole zone grige, ha deciso di mostrare delle fastidiosissime righe parallele che rendono la lettura irritante. Inoltre, uno dei due pulsanti per voltare pagina ogni tanto smette di funzionare - per poi riprendere, inspiegabilmente, anche a distanza di un mese! Insomma, sto pensando seriamente al pensionamento prima di rimanere senza a metà del libro che sto leggendo.

Cosa comprare?
Ora, il mio dilemma è semplice: punto sull'economico o sulla qualità? Perché di mio sarei indirizzato a prendere ancora un Cybook, della francese Bookeen, lontano da brand scomodi e fin troppo pubblicizzati. La scelta cadrebbe sul modello Odissey, la nuovissima versione con luce incorporata (qui). Lati negativi, wifi e touchscreen. Lati positivi, i reader della Bookeen hanno, oltre all'interfaccia touch, dei comodi pulsanti laterali per voltare pagina. Graverebbe sul prezzo la necessità di acquistare anche una custodia protettiva, che con l'Opus era incorporata ma nessuno lo fa più.
L'alternativa è puntare sul più economico Kobo Glo (qui). La convenienza sta principalmente nell'economicità, nonché nel fatto che avendo un account Kobo ridurrei di molto gli inconvenienti con i DRM. Però non del tutto, perché non mi piace l'idea di una libreria nuvolosa senza backup - se pago, esigo di non essere trattato come potenziale ladro!

lunedì 10 settembre 2012

Il tracollo dell'industria discografica

Mi ricollego in parte al mio precedente post sui DRM, in cui avevo inserito un vago riferimento al mercato musicale. L'avevo già fatto e lo rifarò, perché in un momento come questo, in cui nasce e si sviluppa il mercato degli ebook, è quantomai opportuno conoscere ciò che è accaduto quando l'industria discografica ha vissuto una simile trasformazione.


Il sito a cui faccio riferimento è Digital Music News, che presenta risorse e notizie per gli addetti ai lavori. Io non sono un addetto ai lavori, ma seguo su faccialibro un chitarrista piuttosto noto che ha condiviso un interessante articolo sul declino dell'industria discografica.

Per i più pigri, faccio un breve riassunto. Il fatturato dell'industria US è calato dai 12 miliardi di dollari del 2001 ai 7 miliardi del 2011. Stiamo parlando di un decremento del 40% circa in 10 anni. L'altro dato che ci interessa è quello relativo al mercato digitale, che passa da 0 alla metà del fatturato totale nel 2011. Il che significa che il fatturato sul prodotto fisico, ovvero CD e LP, è crollato a soli 3,5 miliardi di dollari rispetto ai 12 di partenza, ovvero del 70%.
La fonte dei dati è la RIAA, una sorta di cartello messo in piedi dalle major discografiche americane.

Ora, se questi dati sono veritieri non stupisce che si parli di crisi. Certo, le cause di questo declino sono molteplici. C'è il prezzo dei CD, da molti ritenuto troppo alto, determinato da un'associazione che distribuisce il 95% della musica che trovate nei negozi - provate a controllare, le etichette indipendenti hanno prezzi inferiori. Come non dimenticare, poi, la presenza di troppi titoli, spesso a detrimento della qualità del prodotto. Sono tutte argomentazioni più che valide, ma che dire del digitale?

lunedì 3 settembre 2012

La Tor rinuncia ai DRM

La notizia è un po' vecchia e la trovate in bella mostra sul sito della Tor Books. Una delle più importanti  case editrici americane, che pubblica parecchi nomi grossi di fantascienza e fantasy, ha finalmente deciso di aprire un negozio sul suo sito dove acquistare ebook senza DRM.

Per chi non lo ricordasse, i DRM sono un sistema di protezione che risponde, grossomodo, alla filosofia: "il modo migliore per combattere la pirateria è tartassare gli onesti compratori, rendendo, in alcuni casi, impossibile usufruire del prodotto appena acquistato".
Io sinceramente temo che i DRM (ma anche formati proprietari, come quello di Amazon), non facciano che incentivare quel fenomeno che si prefiggono di combattere. Alla fine un lettore vuole comprare il libro, soprattutto se ha un costo inferiore rispetto alle lussuosissime uscite a copertina rigida, con sovraccoperta, segnalibro e dedica in lamina dorata.
I DRM, per inciso, hanno contribuito a polverizzare l'industria della musica, da cui forse bisognerebbe imparare qualcosa.

Per cui, sono lieto di pubblicizzare il lieto evento!
Lo store della Tor si troverà qui, e già i primi autori hanno espresso il loro apprezzamento, superando la comprensibile diffidenza da chi vede rimuovere una protezione (della mutua) al diritto d'autore.

venerdì 6 aprile 2012

Libri digitali

Oggi si parla molto di ebook, ereader e tablet. Anche gli italiani, noti alle cronache per non essere dei grandi lettori, cominciano a mostrare timido interesse per i libri digitali. Compaiono i primi negozi online dedicati agli ebook, si parla di DRM, prezzi, si scambiano consigli sui dispositivi che ne consentono la lettura. L'impressione che qualcosa stesse cambiando l'ebbi quando vidi per la prima volta un ereader in vendita in una nota libreria.
Qualche mese dopo lo acquistai e da allora, superata la diffidenza, divido le mie letture fra ebook e libri in formato cartaceo.

Qual è la differenza tra un ebook e un papiro?

Lo scopo di questo articolo è affrontare l'argomento dal punto di vista di chi non ha dimestichezza con l'oggetto in questione, e si trova in difficoltà sull'argomento. Proverò dunque a definire nel modo più chiaro possibile alcuni termini che prima o poi entrerebbero in una ipotetica discussione.
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