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venerdì 15 novembre 2013

Ancora su copyright e immagini sul blog

Immagine di Faulkner16, spero abbiate colto.

Alcuni commenti a un precedente post mi suggeriscono di approfondire meglio l'argomento immagini e blog, ovvero il problema che più facilmente si presenterà a un blogger. Parto dal presupposto che non siate voi gli autori delle immagini e che queste non siano realizzate su commissione, come ad esempio la copertina dell'ebook che potete scaricare gratuitamente i alto a destra (sì, era un messaggio promozionale).

In tutti gli altri casi, il più delle volte cercherete immagini su internet. Andate su un qualsiasi motore di ricerca, e inserite la stringa di ricerca. A questo punto avrete una serie di risultati, che riassumo in 3 categorie:
  1. immagini di dominio pubblico;
  2. immagini sotto copyright;
  3. immagini sotto copyright rilasciate con licenza CC o simili.
Il motore di ricerca, il più delle volte, non permette di distinguere fra questi tipi.
Ci torneremo più sotto.

martedì 24 settembre 2013

Breve storia del WWW - Community e Blog

Al mio primo (che poi sarebbe il secondo) colloquio di lavoro, bastò poco a spazzare via il terrore che mi aveva lasciato la ragazza delle risorse umane. Il project manager mi fece tradurre un brano in inglese, credendo di mettermi in difficoltà. Parlava di lupi mannari. Poco dopo, siamo finiti a parlare del web e dei social network.
Del lupo mannaro magari ve ne parlo la prossima volta.



Di social network, al secolo reti sociali, se ne parla spesso riferendoci a Facebook e altri siti di successo che sfruttano appieno l'idea del web 2.0 - ovvero il web che permette e facilita l'interazione tra chi crea contenuti e l'utente. In questa categoria entrano anche siti, piattaforme e software che precedono Facebook di alcuni anni.
A dire il vero, non c'entra neanche l'informatica. Si parla di rete sociale quando - i sociologi mi correggano - ci si riferisce a un insieme di individui qualsiasi legati da un qualche tipo di relazione. Nel web 2.0 il termine ha finito per identificare, impropriamente, il software o il servizio web che ne permette l'implementazione sulla rete internet.
Ma in linea di principio si applica anche alla pensilina dell'autobus.

lunedì 16 settembre 2013

Anticipazioni #12 - Finalmente l'ebook!

È un po' di tempo che questo blog brancola senza un palinsesto, offrendo contenuti occasionali e spesso poco articolati. Ciò era in parte voluto, eccetto forse le ultime due settimane di fiacca, perché imponendo a me stesso una scaletta di tre o quattro post, con cadenza di due a settimana, arrivavo a dover aspettare qualche giorno in più del dovuto per trattare argomenti che contingenti lo erano, perdendo in tal modo lo slancio. Proprio per questo avevo iniziato la consuetudine di appendere le segnalazioni al post delle anticipazioni e inserire, magari in un fine settimana, un articolo più  fresco ed estemporaneo.
Questo lungo preambolo per darvi le prime anticipazioni del nuovo corso.
  • Concorso 3Narratori, è finalmente giunto il momento di presentare l'ebook!
  • Un discorso sul blogging, necessario dopo il sassolino che ho lanciato ieri. In realtà il blog è solo un pretesto per ricollegarmi al discorso sul WWW, e parlare un po' di come, nella mia esperienza personale, sia cambiato il modo di fare community.
  • Ripescaggio di un grande classico della fantascienza, Il Grande Tempo di Fritz Leiber, che ho evitato per un paio d'anni e ne sono poi rimasto ammaliato.
Direi che per il momento può bastare. Come al solito non darò la cadenza temporale, ma posso anticipare che il primo dei tre molto probabilmente vedrà la luce mercoledì.
Segnatevi la data.

domenica 15 settembre 2013

Di blog e roccaforti in genere

Nel corso della mia partecipazione (come pubblico) ai Delos Days, che ricordo essere la convention per il decennale dell'associazione culturale Delos, sono emerse alcune tematiche trasversali di indubbio interesse che riguardano la scrittura, la fruizione del prodotto-libro, il modo in cui se ne parla. Fra queste, ce ne è una in particolare che riguarda il mondo dei blogger - un paio, in realtà, ma ho dovuto scegliere. E dato che la mia amica Romina dedica la domenica di riposo alle sue domande esistenziali, ho pensato di porne una anch'io.
Naturalmente ho già riflettuto sulla risposta, ma non voglio anticiparvi nulla.

In un momento storico in cui c'è tanta voglia di pubblicare e poca di ascoltare (o leggere), il blog può essere visto come uno strumento di confronto, o come una roccaforte da cui l'autore espone i suoi monologhi, senza spazio per la discussione?


Forte Gisella, nel veronese.

A domani con il prossimo palinsesto (spero).
L'Argo riparte a mezzo pieno regime, con una attesa sorpresa!

sabato 16 febbraio 2013

Alla ricerca della forza perduta (dei blog letterari)

Oggi, 15 febbraio, è successo qualcosa di strano. In ordine di importanza, un meteorite ha fatto capolino vicino agli Urali, causando mille feriti e parecchia isteria, e su parecchi blog letterari un discutibile (in senso neutro) comunicato stampa. Per praticità rimando al blog della Leggivendola per la lettura integrale del comunicato.
Non volermene.

Letto?
Ok, si dà per letto. Cominciamo.

Questa immagine non è casuale!

La questione non è chiarissima, a mio modo di vedere.
La tesi del "committente" è molto attuale. Non molto tempo addietro, su un quotidiano avevo letto un articolo sul fenomeno dei blog letterari* e ci si poneva la stessa domanda. A me, personalmente, è capitato di acquistare libri di cui avrei ignorato del tutto l'esistenza se non frequentassi un tal blog. Ma non erano libri... ehm... in commercio. In questo caso si trattava di misurare l'influenza dei blog su un titolo facilmente reperibile.
Sciolgo subito un nodo, a costo di passare per uno che pensa subito alla malvagità altrui. La prima cosa a cui ho pensato è a un modo furbetto - ma lecitissimo - di ottenere pubblicità gratuita. Dato che poco fa ho predicato l'inutilità di processare le intenzioni altrui, aggiungo che quello che mi turba è la malvagità potenziale. È possibile che qualcuno, in futuro, riesca a polarizzare un centinaio di blog su un dato libro? L'effetto è paragonabile alla presenza di un trafiletto sul giornale o di una presentazione in prima serata televisiva?

mercoledì 30 gennaio 2013

Su blog, scrittori e trolling

Immagine di Victawr

Post noioso.
Mi sono trovato, di recente, a commentare un commento* a un malcostume che sarebbe diffuso nell'eterogenea compagine di aspiranti scrittori. Per semplicità, non operiamo distinzioni e teniamoci sul generico. Ora, io sono uno di questi. Non ho pubblicato nulla, però, e a esser sinceri non ho nemmeno il classico "romanzo nel cassetto". Nel cassetto ho qualche storia (poche) e tante idee, ma di questo probabilmente ho già parlato. Ogni tanto pubblico qui un raccontino, nella speranza di ricevere un feedback il più possibile sincero. In questo modo mi espongo a critiche negative, perché no? Fa parte del rischio, e lo stesso vale per i contenuti che scrivo qui sopra. Avevo detto però che mi sarei tenuto sul generico e qui sta il punto: quanto vi fidate delle mie parole? Perché potrei essere stato sincero o aver detto l'opposto dei miei reali intenti.
Naturalmente, io confido che si creda nella mia buona fede.

Su un altro blog si criticava lo scrittore che punta sulla notorietà del proprio blog per usarla come biglietto da visita privilegiato per una eventuale pubblicazione. Si contestava, in questo caso, chi, pur nutrendo segrete speranze, dichiarava di scrivere per passione e basta. Mi ha fatto pensare alla sequela di post "Io, scrittore" e non dubito ci siano molti altri esempi. Mi scuso se chiamo in causa persone reali, me compreso, ma proprio su questo vorrei porre l'attenzione. Perché le argomentazioni di cui altrove non si applicano in astratto, ma a Giovanni, a Matteo, fino al sottoscritto (sto scorrendo la lista). Nonostante non abbia letto ogni contributo, non credo che molti si siano trattenuti dal parlare della scrittura come di una passione. Di mia spontanea volontà traduco hobby in passione anziché passatempo perché non credo che uno apra un blog e si esponga al pubblico per passare il tempo.
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