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mercoledì 10 gennaio 2018

Il mio anno in libri #2017


Come ogni anno, più puntuali di Babbo Natale, i folletti di Goodreads mi aiutano a tracciare un bilancio di quanto sia stato bravo nel rispettare i buoni propositi del me passato. Niente scuse. Sono stato io a fissare l'obiettivo e sarò io a bere l'amaro calice della sconfitta. Perché risulta che quest'anno ho letto solamente 21 libri, a fronte di un impegno a leggerne almeno 40. Questo dato mi ha un po' stupito, perché con la ripresa del pendolarismo ferroviario e il conseguente recupero di un bel po' di tempo per macinare pagine mi sarei aspettato un risultato migliore, se non in linea con i miei propositi.

Poi però ho riflettuto e individuato almeno tre difetti nel mio ragionamento:

  • in treno spesso lavoro o scrivo;
  • quest'anno ho letto meno fumetti;
  • Netflix.
Il secondo punto in realtà è il più interessante, perché mi permette di mitigare la mia delusione un po' istintiva. Ho letto 20 libri, vero, ma rispetto all'anno precedente sono perlopiù di narrativa o saggistica (poca). E questo è un bene, ma non per il motivo che pensate. Se una graphic novel la finisco in un'oretta o due, un romanzo mi richiede molto più tempo… e un saggio non parliamone, perché salvo eccezioni sono un lettore piuttosto lento. Questo significa non tanto che mi sono limitato a letture più nobili, quanto che ho letto più pagine (la lunghezza media si attesta sulle 360 pagine) e più a lungo. E ho letto più romanzi, appunto, pur non disdegnando la narrativa breve - c'è un omnibus di Conan, per esempio, ma essendo più o meno a metà inciderà nelle statistiche del 2018.

Cosa c'è di bello nell'infografica che mi offre Goodreads?
Sul fronte romanzi, ho finalmente completato la saga di Geralt di Rivia (fanno moltissime pagine) del buon Sapkowski e ho letto l'ottimo Dimenticami Trovami Sognami di Andrea Viscusi, di cui ha parlato anche Romina e di cui spero di programmare a breve una specie di recensione. E stavo quasi per dimenticarmi dell'ottimo La Collina dei Conigli, consigliatomi da mia moglie, di cui ho scritto una recensione. Scorrendo la lista, ho trovato solo due titoli che non mi hanno soddisfatto, per cui nel complesso mi sembra un'ottima annata.
Free è il saggio che ho letteralmente divorato, perché copre molti aspetti della digitalizzazione della cultura e della cosiddetta pirateria informatica e lo fa in maniera maledettamente avvincente. Anche in questo caso ho un post a metà, ma dato che sono temi che si prestano a divagazioni è altrettanto probabile che alla fine non pubblichi nulla.
L'unico fumetto è il secondo volume della serie Orbital edita da ReNoir, ma non mi ha lasciato granché. Spero nel terzo, perché l'inizio era buono. Ma tornando ai numeri, mi ha colpito scoprire che di fumetti ne ho letti pochi (e forse mi sono dimenticato di censire un'uscita di Saga) anche perché, pur limitando gli acquisti, qualche riserva ce l'ho ancora. Forse perché si tratta di una lettura che si presta poco al viaggio in treno e non sempre è facilmente trasportabile.
Quanto ai formati, ho letto principalmente cartaceo, ma per un motivo molto semplice: intaccare le scorte. Per il secondo anno consecutivo, ho letto più libri di quanti ne ho acquistati*, anche contando il numero di pagine. E questo è bene, perché ci sono dei buoni libri nella mia libreria e credo che meritino di essere letti tutti (o quasi**).

Cos'altro aggiungere?
Che quest'anno ha visto la conclusione del progetto 3Narratori? Lo vogliamo davvero ripetere? Per la presentazione rimando al post di lancio, ma per i più pigri incollo qui sotto il link per il download.

E con questo ho finito la mia carrellata sull'Argonauta lettore nel 2017. Per quest'anno ho ridotto l'obiettivo da 40 a 30, perché nonostante 20 mi renda un lettore forte anche oltre le Alpi ci sono davvero cose molto interessanti in cielo e in terra, e anche nella mia coda di lettura, per battere la fiacca.
Sarei poi curioso di sapere come è andata a voi.
Buona continuazione!

___
*
Ho deciso di escludere un'offerta killer in occasione del Black Friday, altrimenti questo discorso sballa.
**
L'unico titolo che giudico proprio una boiata, tra i due che non mi sono piaciuti, era un acquisto di due o tre anni fa al Salone del Libro, complice un infido 3x2...

venerdì 30 ottobre 2015

L'Argonauta va al Lucca Comics 2015

Fine ottobre. Tempo di morti, streghe e santi. Tempo di fumetti e giochi, al Lucca Comics & Games, fiera che ogni anno riempie la bellissima cittadina medievale di schiamazzi e colori. Riempie? La invade, piuttosto! E come gli scorsi anni, da affezionato frequentatore, sarò uno dei molti invasori, insieme a Romina Tamerici (che ne ha parlato qui) e speranzoso di incontrare altri amici.

Qualcuno di voi ci sarà?
Come al solito, sarei contento di incontrare chiunque volesse palesarsi. I limiti sono i soliti: limitato accesso a internet e cellulare che salta ogni due per tre. Se però voleste contattarmi, faremo il possibile!
Per quanto mi riguarda, sarò lì sabato e domenica, anche se il sabato sarà parzialmente occupato da un paio di educational, quello di Aislinn e Luca Tarenzi sulla questione di genere nel fantasy e quello di Sapkowski su... be', è Sapkowski e tanto mi basta! Domenica invece sarò più libero ma relativamente, perché sarò conteso da due possenti forze: il desiderio di acquistare e il freno del risparmio.
Vedremo poi cosa ne sarà.

A chi ci andrà ma non riuscirò a incontrare, auguro preventivamente una buona Lucca*!

Siamo davvero pronti a ciò?

martedì 31 dicembre 2013

Trailer per il 2014


Ok, facciamola breve.
Quest'anno ho mancato quasi tutti gli obiettivi che mi ero fissato. Chiamarli propositi non cambia il nocciolo della questione. È stato un anno terribile, che però sul finire mi ha mostrato il germe del rinnovamento. È così con un Salomon rinnovato che avrete a che fare, nel 2014, e credo che ciò si rifletterà anche sul blog - anche se devo ancora capire come.
La cosa che più mi lascia insoddisfatto è che, benché mi fossi proposto di iniziare finalmente a scriverlo, quel dannato romanzo fantasy si è arenato al secondo capitolo. Questo è inoltre stato anche l'anno delle grandi idee, nessuna delle quali sviluppate a dovere. Giusto una, anzi, grazie ai ragazzi di Savage Worlds Italia che saluto. Ma sono fiducioso che questa stasi sia destinata a incrinarsi. Non so come, non so quando, ma prima o poi ce la farò a farvi leggere qualcosa.
Anzi, una piccola idea ce l'ho ma è ancora presto per rivelarvela.

Ovviamente il discorso è molto più ampio, perché la crisi l'ho vissuta prima di tutto come essere umano i carne ossa e solo di riflesso in quanto blogger. Ho iniziato una collaborazione con La foresta dei sussurri senza darle poi seguito, cosa che non è successa con gli amici di Il futuro è tornato solo perché sono dannatamente bravi a pungolarmi (anche indirettamente).
Le interazioni sociali con altri naviganti sono state molto importanti, quest'anno. Ho consolidato delle amicizie, ho conosciuto persone briose e interessanti che in diversa misura hanno arricchito la mia quotidianità. Ho avuto anche il piacere di conoscere alcuni scrittori da aggiungere al non lunghissimo elenco di artisti di cui ho intravisto il lato umano.
È stato un onore, tutti voi.
Ma soprattutto, la cosa di cui sono più fiero è il risultato ottenuto con il concorso 3Narratori. Potete ancora scaricarlo, se non l'avete letto. È sempre lì in alto a destra. È stata una delle cose più belle che mi sono capitate, e me la sono fatta capitare da sola - con l'aiuto di due delle persone sopra (non) citate.
Lo rifaremo.

giovedì 31 gennaio 2013

Fiabe moderne

Tutto comincia in qualche luogo, nonostante molti fisici non concordino. C'è il costante desiderio di scoprire dove - dove è il luogo dove tutto iniziò. Ma molto, molto tempo dopo fu creato il Mondo Disco. Scivolando nello spazio intersiderale... in cima a quattro elefanti che poggiano sul carapace di una tartaruga gigante, la grande A'Tuin. Fu qualche tempo dopo la sua creazione che la maggior parte delle persone dimenticò che le più antiche storie sul principio, presto o tardi, riguardano fatti di sangue. Questa, almeno, è una delle teorie. Il filosofo Didactylos suggerì un'ipotesi alternativa: "Le cose semplicemente accadono, che diavolo!"

C'erano una volta le fiabe. Raccontate presso il focolare o prima di andare a letto, molti di noi hanno simili ricordi d'infanzia. Non penso che occorra ripercorrere la storia e il significato di alcuni di questi racconti, in quanto c'è chi lo sa fare meglio di me. C'è chi le fiabe le scrive tuttora, più propriamente "novelle per bambini" come ammonisce la giovane Romina. Ciascuno di noi porta con sé un piccolo bagaglio, riempito da coloro che hanno raccolto la tradizione popolare e da chi ne ha create di nuove. C'è anche chi ha preso dalla tradizione per arricchire la sua storia, rivisitandola in chiave moderna o riportandola a un'atmosfera fedele ai bei (o brutti) tempi andati.
Ho già citato Cyberiade di Stanislaw Lem e La spada spezzata di Poul Anderson. Vediamone altri.

Il primo esempio è il penultimo libro letto: Zeferina di Riccardo Coltri. Le vicende di una strega in erba, che tenta di proteggere il proprio bambino da oscure profezie e da fatati ostili. Si tratta anche di un compendio minimo di miti e leggende nostrani, dato che compare un po' di tutto. Il libro in sé non mi ha convinto del tutto, anche rispetto all'altro suo libro letto, La corsa selvatica, più compatto e meno dispersivo. Siamo nei primi anni del Regno d'Italia, nelle comunità montane al confine con l'Impero austriaco. L'ambientazione è suggestiva e ben curata, anche se nella seconda parte prevale l'elemento fantastico. Come in La spada spezzata, i regni dei fatati sono negli interstizi del Regno degli umani e questi esseri vivono al nostro fianco, dimenticati fino a che non si ha la malaugurata occasione di incontrarli.

E c'è un cancello!

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