martedì 5 dicembre 2017

"3Narratori - Il libro delle ombre", l'ebook

Nessuno può sfuggire dalla propria ombra...

... e questo libro è la mia, in un certo senso. Una delle tante.
Ideai il progetto 3Narratori nel 2013, riunendo un gruppo di blogger per organizzare l'omonimo concorso e produrre un primo ebook pubblicato nello stesso anno. Era un concorso semplice, per un ebook semplice da diffondere gratuitamente e un piccolo premio per i tre racconti migliori. Il secondo concorso lo organizzai meglio, imponendo un tema che facesse da filo conduttore alle storie, ma che fosse allo stesso tempo abbastanza sottile da lasciare spazio a diverse interpretazioni. Ebbe meno successo del primo e cadde in un periodo in cui capitarono, a me e alle altre componenti del gruppo, tutta una serie di sconvolgimenti che ci allontanarono dal traguardo. Io, per esempio, adesso sono sposato, ho una bellissima bimba di otto mesi e vivo a qualche decina di chilometri da dove mi trovavo all'epoca (con due traslochi nel mezzo).
Ma alla fine ce l'ho fatta. Non da solo, certo. Devo ringraziare mia moglie Romina, che mi ha pungolato spesso e mi ha dato un aiuto cruciale nell'editing, alla fine mezzo ebook è passato sotto il suo sguardo inquisitore e ha fatto un ottimo lavoro. Ha anche realizzato un bellissimo booktrailer, che trovate più sotto. Devo ringraziare Camilla ed Erica, che mi hanno aiutato fin dall'inizio e in fase di selezione dei racconti. Anche Erica mi ha supportato nell'editing, curando due dei racconti. Ringrazio infine Paola Cocchetto, che ha realizzato una splendida illustrazione di copertina, che questa volta non è basata sui racconti vincitori, come nel primo ebook, ma sulla cornice... perché sì, questa volta ho voluto mettercela, anche per dare al lettore un minimo di filo conduttore e valorizzare il concept.
L'editing di uno dei racconti, la stesura della cornice e l'impaginazione artigianale dell'ePub che leggerete invece sono opera del sottoscritto, che ci ha messo tanto ma in alcuni momenti ci ha messo il cuore. Mettete quindi una mano sul vostro, quando dovrete valutare il nostro lavoro.
Un ultimo ringraziamento, ma non meno importante, va agli autori dei racconti, che hanno aspettato pazientemente, forse senza più troppe speranze, la fine del lavoro. Se il risultato vi piace, è principalmente merito loro.

E qui mi fermo.
Forse scriverò un altro post per svelarvi i retroscena di questo ebook, ma per ora credo di essermi dilungato anche troppo.
Vi lascio quindi al booktrailer realizzato da Romina (anche lei ne parla), per invogliarvi alla lettura:


Infine, se siamo riusciti a convincervi, ecco il link per il download gratuito, tramite il simpatico badge di Smashwords:

(E poi, quando l'avrete letto, non dimenticatevi di lasciare una valutazione in Goodreads!)

martedì 28 novembre 2017

"Mondi senza tempo" di Francesco Troccoli


Sono rimasto legato alla saga di Tobruk Ramarren, inaugurata da un racconto vincitore del premio Giulio Verne 2011 e proseguita poi con tre romanzi e novelle (o romanzi brevi), che oggi potete trovare nell'edizione digitale Delos. Ho anche avuto il piacere di conoscere Francesco Troccoli per puro caso, al Lucca Comics, e l'ho intervistato a suo tempo per la compianta webzine Il Futuro è Tornato; una bella conversazione, che metteva in luce la forza e l'attualità di questo universo insonne, in cui alla povera gente è stato sottratto il sonno in nome della produttività ed è soggetta al controllo dei poteri forti, nascosti alle masse che popolano la galassia.

mercoledì 2 agosto 2017

Fantasy storico dall'Acheronte

Quando aprii il Pozzo, parlai molto bene dell'iniziativa editoriale della Acheron Books, italiana e orientata a un fantastico nostrano che fosse esportabile all'estero tramite la lingua inglese. Nel tempo, tra ebook e cartacei ne ho letti un bel mucchietto, nonostante abbia recensito solamente il divertente Italian Way of Cooking. Ma bando alle ciance, cosa c'entra la storia? Nell'ultimo anno, complice anche l'essermi fatto convincere dal buon uomo dello stand (il nome non me lo ricordo mai...) e dalla masnada di autori che si alternavano tra Stranimondi e altre fiere, ho impilato una serie di romanzi fantasy di ambientazione storica, di cui farei un accenno, soprattutto per chi fra i miei lettori si butta sullo storico quando si trova sotto l'ombrellone*.

Demon Hunter Severian è il primo che ho letto, a firma di Giovanni Anastasi, pseudonimo di quel Luca Tarenzi che già avete conosciuto con Godbreaker, Quando il diavolo ti accarezza eccetera. Anastasi ci porta indietro nella Milano del tardo Impero Romano, epoca in cui il vescovo Ambrogio poteva permettersi di rifiutare l'ingresso in chiesa all'imperatore Teodosio e ferveva il contrasto tra cattolici e ariani. Il protagonista, Severiano appunto, è un cacciatore di demoni e viene  assoldato dal vescovo per risolvere alcuni casi di omicidi avvenuti misteriosamente nel sonno, che sembrano legati a riti demoniaci e a una non del tutto dimenticata divinità pagana.
Se vi piacciono le indagini con il mostro, soprattutto se vengono catapultate in un'altra epoca e magari condite con elementi esotici, questo libro fa decisamente al caso vostro.

mercoledì 12 luglio 2017

"Storie di gatti", Aa.Vv.

Storie di gatti è una raccolta di storie a tema felino i cui proventi sono devoluti alla Croce Rossa Italiana per le vittime del terremoto in centro Italia. La lista degli autori è piuttosto lunga e variegata, ma forse vi stupirà ugualmente scoprire che tra di essi c'è anche il sottoscritto, che ha contribuito con un racconto di ambientazione storica di poco più di 1000 parole.

Come sono stato coinvolto?
Sono venuto a conoscenza del progetto per vie traverse, tra Facebook e la blogosfera. Ho così scoperto il primo volume Buck e il terremoto, con cui la curatrice, Serena Bianca de Matteis, ha già raccolto una discreta sommetta per aiutare le popolazioni colpite, e il bando per la nuova antologia. Nelle suddette zone, inoltre, ci sono stato qualche anno fa come turista, e potendo annoverare nella mia storia familiare una disgrazia simile, mi sono riscoperto sensibile sul tema e desideroso di contribuire, nel mio piccolo, donando un racconto.

Il guardiano è una storia molto breve, ma vorrei spenderci ugualmente due righe. È ambientato nel '300 a Castelluccio di Norcia, oggi come allora colpito dalle scosse. Lì ho immaginato una comunità intenta a rimettere insieme i frammenti, raccogliendosi intorno alla locanda del villaggio. Naturalmente, uno dei personaggi è un gatto - un gatto vero, che non parla né ragiona in termini umani ma squisitamente felini. Le linee guida prevedevano che ci fosse un messaggio di speranza, o in ogni caso in armonia con lo scopo del progetto. Credo di esserci riuscito abbastanza bene, anche se non ho resistito a infilarci un paio di altre cosucce, per dargli maggiore consistenza, perlomeno un'impronta. Se ci sono riuscito, può dirlo solo il lettore.

Perché proprio i gatti?
Storie di Gatti non è la prima pubblicazione di questo gruppo, come accennavo prima. L'anno scorso è uscita un'antologia canina, sempre con la stessa finalità. Alcuni autori hanno partecipato a entrambi i libri e il team editoriale è il medesimo, per cui se preferite cani e lupi, vi consiglio appunto Buck e il terremoto. Non so se ve lo posso anticipare, ma entro l'anno è prevista l'uscita un terzo volume, per completare l'opera, ma eventualmente ne riparleremo. Tutti e due (eventualmente tre) libri hanno finalità di beneficenza, con lo stesso indirizzo.

Anche se ve lo scrivo solo adesso, il libro è uscito il 24 maggio e contiene 22 racconti. È liberamente acquistabile, sia in versione digitale sia cartacea, su Amazon.

Buona lettura!
#lamorenoncrolla


Riferimenti:
Sito del progetto - http://www.buckeilterremoto.com/ (con i resoconti delle donazioni)
Pagina facebook - https://www.facebook.com/buckeilterremoto/
Link per l'acquisto - http://amzn.eu/eoSxgMR


giovedì 18 maggio 2017

"Il Grande Avvilente" di Alessandro Forlani

Non è facile parlare di un libro di Alessandro Forlani, tanto meno due in uno stesso post! E lo è ancora meno se dalla lettura del libro è passato troppo tempo, sufficiente a cancellare le impressioni a caldo che di solito alimentano le mie prime stesure. Cionondimeno, mi cimenterò nell'impresa, sperando di non perdermi troppo per strada... e di non perdere nessun lettore.

I due romanzi di cui voglio parlare oggi sono Tristano e Agnes. Il primo, se non erro, è anche il primo romanzo pubblicato dall'autore, edito inizialmente da Joker Edizioni e ripubblicato prima da Edizioni Imperium, poi da Delos Books nella sua collana digitale. Agnes, invece, che ne è il seguito diretto, è stato pubblicato direttamente in digitale, prima per Edizioni Imperium e poi per Delos.

Agnes è anche uno degli ultimi romanzi pubblicati da Forlani, nonostante sia stato scritto poco dopo il primo. Ci troviamo quindi davanti alla peculiarità di un libro che come maturità autoriale, se si può dire, precede di alcuni anni i titoli più recentemente introdotti sul mercato, come Eleanor Cole, per esempio, o il nuovissimo Xpo Ferens, uscito per Acheron Books.

Per capire di cosa parlino questi due libri, vorrei adottare l'approccio diretto. Prendete un tipico romanzo fantasy classico, di quelli in cui vi è un Paese assoggettato a un Regno forte e oppressivo, un totalitarismo, se vogliamo, o se preferite un governo di quelle belle distopie del secolo scorso, che controlla la vita dei cittadini per mantenere un sopportabile status quo. Nella fattispecie, in questo mondo la felicità è bandita, e per una ragione ben peculiare: come forma di prevenzione dalle delusioni, dalle disillusioni e da quanto di brutto può capitare nel corso di una vita ordinaria. QuestoRegno è situato geograficamente in un'isola lacustre, difesa da terribili mostri acquatici, e da lì si dipartono gli Avvilenti, i funzionari governativi che hanno il compito di mantenere la sua stretta sul popolo, avvalendosi della forza di bruti orcheschi, gli Uominineri. Come si può facilmente ipotizzare, in qualche punto del Paese la forza del Regno viene messa in discussione e spuntano dal nulla alcuni Eroi, decisi a sollevare gli oppressi e soverchiare il Regno. E questi eroi, i buoni della storia, non potranno che vincere, giusto?

martedì 21 marzo 2017

Sofia

Ieri, alle 21 circa, è nata una bellissima bimba di nome Sofia, al termine di un viaggio lunghissimo e molto, molto faticoso. La bimba pesa 3.370 kg ed è lunga 50 cm. Inutile dire che è bellissima e che è l'amore del papà.
(Anche la mamma si sta riprendendo, e sta bene... ne parla qua.)

Ricamato dalla sua mamma

Sofia fa ciao ciao con la manina a tutti i lettori del blog!

giovedì 23 febbraio 2017

Intervista a Stefano Tevini

Come promesso, pubblico oggi l'intervista a Stefano Tevini, autore di Testamento di una maschera, che ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande.
Buona lettura!

Ciao Stefano, grazie per la tua disponibilità e benvenuto! Ti andrebbe di presentarti brevemente come autore ai lettori del blog?

Buongiorno a tutti. Classe 1981, laureato in filosofia, lottatore di wrestling molto poco attivo e lettore compulsivo da una vita. Mi sono avvicinato alla scrittura una dozzina d’anni fa, con il collettivo Anonima Scrittori, amici ormai di lunga data con cui ho condiviso bellissime esperienze umane e artistiche. Nel 2012 arriva il mio primo romanzo, Vampiro Tossico, in cui il vampirismo viene paragonato alla tossicodipendenza e la non vita di chi viene morso è una morte sociale che deriva dalla bravata di una notte. Per il resto, che dire, mi godo la vita, sono guidato da una forte curiosità naturale e non mi tiro mai indietro di fronte a una nuova impresa.

Quali sono i tuoi punti di riferimento artistici, non soltanto letterari, come scrittore?

Sicuramente Albert Camus, autore di grandissimo spessore umano e intellettuale, che dimostra quanto fine a sé stesso sia relegare la letteratura fantastica a infantile prodotto di consumo. Restando in Francia direi Jean Claude Izzo, autore noir marsigliese che con la vita fa l’amore facendoci a pugni al tempo stesso, la ama e la odia, un po’ come me. Per quanto riguarda i fumetti direi Will Eisner, per come rende gli elementi di sfondo parte attiva della narrazione, Frank Miller, per la potenza espressiva della narrazione stessa, in cui tira fuori il massimo dal singolo istante prima ancora che dal quadro complessivo, Tiziano Sclavi, perfetta fusione di pop e autoriale, e Grant Morrison, in grado di ingegnerizzare le idee massimizzandone le potenzialità. Amo poi certi concept album della musica italiana, lo stupendo Storia di un Impiegato, di Fabrizio De Andrè, vero e proprio racconto di un’epoca, Felona e Sorona de Le Orme, grandioso romanzo fantasy su disco, mentre verso l’estero direi The Wall e Wish you were here dei Pink Floyd, parliamo di dischi che parlano chiaro sul fatto che la narrazione è adattabile a qualsiasi mezzo, e con risultati strepitosi. Al cinema a apprezzo il lavoro dei Marvel Studios, in grado di ricreare l’epos dei fumetti in un grande universo condiviso.
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