Il rapporto fra Stato e autonomia universitaria assume in Italia, come nel resto di Europa, una forma particolarmente buffa. Da un lato l'autonomia universitaria apre a tutta una serie di nuove opportunità didattiche, dall'altro viene limitata dalla continua introduzione di limiti e requisiti che vanno ad appesantire la valutazione ex ante, laddove si attende da anni l'introduzione di una forte valutazione dei risultati, ex post. Di fatto, la valutazione ex ante non è altro che burocrazia, un modo sbagliato e pesante di impiegare le risorse didattiche e amministrative, che non lascia spazio al pieno sfruttamento dell'autonomia.
domenica 6 febbraio 2011
venerdì 17 dicembre 2010
Racconto di Natale
"Chi dice che il principe delle favole è azzurro? Io dico che è bianco. Bianca è la principessa, bianco il castello del regno. Il mondo perfetto è bianco, candido come la neve, che raffredda anche l'animo più acceso, pallido come la morte. Il mondo perfetto è un mondo di morte, e freddo. Tutto ciò che è vivo prende vita camminando sopra questo mondo innevato, e quando la vita tange la neve esso ne è deturpato, inesorabilmente deformato e distrutto. Alla fine ti accorgi che il mondo perfetto non esiste, forse non è mai esistito. Esiste soltanto la neve..."
Da questo paragrafo ho tratto una poesia che potete trovare qui.
Da questo paragrafo ho tratto una poesia che potete trovare qui.
mercoledì 8 dicembre 2010
A volte ritornano...
... a scrivere!
Dopo un lungo trascorso di fase apatica e puramente ricettiva, dopo aver raggiunto il livello di saturazione per ogni sorgente di distrazione (o quasi), attraversato il salone del libro usato non senza acquisti importanti, annotata su carta ogni piccola idea ispirata che mi sorgesse spontanea - come se poi fosse possibile tramutare le scintille in inchiostro! - sono finalmente tornato all'editor di testo. È stato difficile, non lo nego. Ma spero di proseguire con la stessa determinazione conosciuta l'anno scorso, non certo il migliore per me ma piuttosto prolifico rispetto ai miei standard.
Dopo un lungo trascorso di fase apatica e puramente ricettiva, dopo aver raggiunto il livello di saturazione per ogni sorgente di distrazione (o quasi), attraversato il salone del libro usato non senza acquisti importanti, annotata su carta ogni piccola idea ispirata che mi sorgesse spontanea - come se poi fosse possibile tramutare le scintille in inchiostro! - sono finalmente tornato all'editor di testo. È stato difficile, non lo nego. Ma spero di proseguire con la stessa determinazione conosciuta l'anno scorso, non certo il migliore per me ma piuttosto prolifico rispetto ai miei standard.
martedì 8 giugno 2010
Quanto si è perso dell'arte oratoria...
Oggigiorno basta la parola scritta. Neanche una bella parola, o che sia inserita in un contesto logicamente ben retto, no: basta che sia scritta. Il primo che passa può stendere un saggio su come sia giusto cibarsi e, qualora trovi un editore interessato alla pubblicazione, acquista il potere di coinvolgere molte persone nella propria visione del mondo (il numero può variare in funzione alla potenza dell'editore, all'interesse dell'argomento, etc.). Questi saggi, il più delle volte, non si occupano di dimostrare.
giovedì 20 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
Intensità e storture
La realtà è tutt'altro che semplice.
Vi sono delle grandezze che la caratterizzano adeguatamente, ma sempre e solo nell'ambito di una teoria con un campo di valenza, molto più limitato di quanto non si creda! Proprio per questa ragione ritengo la scienza dotata di una onestà intrinseca. Intrinseca, perché ovviamente uno è liberissimo di truccare i dati, raccontare ogni nozione come assoluta e immutabile, eccetera.
No, questa non è scienza.
Vi sono delle grandezze che la caratterizzano adeguatamente, ma sempre e solo nell'ambito di una teoria con un campo di valenza, molto più limitato di quanto non si creda! Proprio per questa ragione ritengo la scienza dotata di una onestà intrinseca. Intrinseca, perché ovviamente uno è liberissimo di truccare i dati, raccontare ogni nozione come assoluta e immutabile, eccetera.
No, questa non è scienza.
martedì 15 dicembre 2009
Limiti
Ricominciare a scrivere è molto difficile. Difficile è anche fissare i limiti entro i quali operare. Il numero di cartelle, l'intreccio essenziale (troppo essenziale, ad esser sincero), lo stile. Può capitare di cominciare a cannone per poi bloccarsi alla terza cartella. Non so se sia normale, ma mi capita spesso.
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