lunedì 4 novembre 2013

Di ritorno dal Lucca Comics (& Games) 2013!

Questa edizione del LCeG è stata estremamente proficua. Per gli organizzatori. Ci ho lasciato parecchi denari, per alcuni acquisti che avevo previsto e altri che, purtroppo, che entrano a pieno titolo nella categoria "imprevisti". La possibilità di interloquire direttamente con gli editori (dove presenti) è uno degli aspetti che apprezzo di più in questo genere di fiere, perché traspare la loro passione e posso così scoprire alcuni interessantissimi e gustosi dettagli sui libri esposti. Di contro, a fronte dei volumetti acquistati ho totalizzato uno sconto ridicolmente basso. In parte la colpa è mia, per esempio dimenticandomi il buono sconto Tunuè nella memoria dello smartphone, ma l'impressione è che gli editori cerchino di raggranellare il più possibile perché in debito di ossigeno.

Prima di passare agli acquisti, una breve considerazione sull'organizzazione, che ho trovato leggermente migliore. Ogni anno ci sono dei piccoli aggiustamenti. Quest'anno, per esempio, gli editori sono stati distribuiti in modo da separare alcuni dei più calamitanti dal resto, rendendo la circolazione nei padiglioni centrali più agevole. Per quanto riguarda il padiglione games, è la solita bolgia. Quest'anno c'è stata l'ottima idea di scorporare tutto ciò che era fandom, i vari fan club di stampo principalmente fantascientifico, spostandoli dalle parti della Citadel (l'area ad accesso libero, dove si trovano gadget e ichincaglierie). Ho fatto poco caso ai cosplay, ma il livello mi sembra costante. Decisamente perdente l'idea di spostare il padiglione Japan dal lato opposto della città, dove una fila illimitata mi ha trattenuto dall'entrare un paio di volte. Visto che ho dovuto affrontare file per fare i biglietti, entrare al Games, raggiungere i binari 5 e 6 della stazione, celati ai non autoctoni, e il giorno prima per entrare agli Uffizi (beh, ero di passaggio...), mi è sembrato giusto il caso di voltare i tacchi.
Se qualcuno ci è stato, non mi dica che era qualcosa di imperdibile, perché non lo è mai stato.

Il migliore cosplay, categoria crossover!
Come al solito, non ho assistito a proiezioni o eventi di sorta, salvo qualcosina in sala Ingellis. Credo ci fosse l'anteprima di un qualche film della WB, forse il nuovo Thor. L'indizio, evidente, era un enorme martello precipitato su una delle piazze principali della città (come vedere più sopra, in foto). So che c'erano grandi nomi in circolazione. Per il fantasy, Andrzej Sapkowski, che tuttavia ha parlato sabato a un orario per me improponibile. Peccato, mi sarebbe piaciuto sentirlo parlare di Geralt e della sua saga che, almeno nei racconti, IMHO tange il sublime. Ma c'erano anche Tarenzi, Dimitri, la Troisi e alcune nuove leve nostrane - non sono rimasto a secco di incontri. Lo spazio dedicato alla fantascienza, invece, si è ancora più ridotto. Non so per quale ragione, visto che di giochi e fumetti a tema SF ce ne sono parecchi, ma l'editoria non sembra essere molto presente, e forse c'è anche meno interesse da parte del pubblico.

Ecco, al termine di quello che doveva essere un paragrafetto introduttivo vi racconto un po' cosa mi sono portato a casa. E vedremo se qualcuno si sentirà in colpa per questo! (Lo so, lo so, il sottoscritto non è da meno...)
  • Quei cari ragazzi della J-Pop si sono finalmente decisi a ristampare il 1° volume di Saint Seiya: Next Dimension, così ho portato a casa volumi 1 e 5, appena uscito. Tuttavia, così come l'anno scorso la black edition era esaurita, quest'anno è toccato a quella regolare e mi trovo quindi con un quinto volume con la variant cover. Non il massimo, se fossi un collezionista. Sempre al loro stand, ho recuperato una elegante ristampa di Devilman di Go Nagai, artista a cui TOM ha dedicato uno speciale in tre parti. Le aspettative sono alte.
  • Ho arraffato il romanzo di Aislinn, Angelize, anche grazie all'influenza retroattiva del buon Luca Tarenzi. Fin qui, tutto come previsto. Poi, già che c'erano, ho recuperato anche Quando il diavolo ti accarezza del solito Tarenzi e  L'età sottile di Francesco Dimitri, di cui ne hanno parlato bene. Vantaggi di leggere fantasy italiano: tre copie con dedica!
  • Uno degli editori italiani che ammiro di più è la Tunuè, tanto che, oltre a quel Nocturno di Tony Sandoval che avevo già adocchiato, mi sono procurato anche Sottobosco di Isaak Friedl, italiano, qui al suo esordio. Colpa della copertina, dei colori e... beh, spero mi piaccia! Quanto a Sandoval, prima o poi ne parleremo.
  • L'altro editore che tengo d'occhio è la 001, che pubblica, di contro, anche parecchi autori morti o comunque difficili da raggiungere. Quest'anno ho completato Slot Barr di Francisco Solano López (L'Eternauta, insieme al compianto Oesterheld) e Ricado Barreiro. Caso vuole che questa serie sia destinata a restare incompleta, poiché altri capitoli della saga sono andati a fuoco in non so quale sommovimento o repressione in Argentina. Sempre qui ho recuperato Guerra Eterna e, già che c'ero, Missione Eterna, trasposizioni di due romanzi di Joe Haldeman a opera di Marvano. Avendo adorato The Forever War, sono più che curioso di vederne la resa come fumetto.
  • Girando in area Magic Press e Mondadori Comics, ho rinunciato dolorosamente a proseguire con le edizioni omnibus di Jodorowsky (miravo ai costosissimi Meta-baroni) e ho recuperato, invece, una spettacolare edizione di Elric. Trattasi dell'ennesima riduzione dell'imprescindibile saga scritta da Michael Moorcock, ma questa volta con una resa grafica notevolissima - e un prezzo abbordabile (anche se credo fosse una promozione). Si tratta di un fumetto francese, e i francesi ci sanno proprio fare!
  • Concludo con... Batman! Ebbene sì, ho deciso di recuperare due delle migliori avventure dell'eroe di Gotham. La prima, tuttavia, è andata esaurita da sabato a domenica, così mi sono dovuto accontentare de Il ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller, una bellissima edizione a prezzo neanche troppo conveniente, ma dovrebbe valerne la pena. Voglio dire, è pur sempre una saga che ha fatto storia!
Con questo ho finito. Credo che i volantini non vi interessino, anche se... sapevate che hanno lanciato una nuova avventura editoriale per Lone Wolf, che i miei coetanei (o un filino più vecchi) ricorderanno come Lupo Solitario?
Lupo solitario!
Mai finito uno senza barare...
Per chi non lo conoscesse, si tratta di una popolare serie di librigame: un passatempo dell'era pre-internet che, forse, potrebbe trovare nuova vita nel formato ipertestuale (in inglese li trovate già tutti, con licenza non libera ma gratuita). Edizione ultra-prodotta, rilegata come un normalissimo romanzo e con parecchie mappe (autografate) a complemento. Purtroppo, lo devo dire, non raggiunge il medesimo fascino dei libricini con cui mi divertivo da ragazzo.

E questo è tutto, mancano solo i doverosi saluti a tutte le persone che hanno incrociato la mia strada, rendendo il mio girovagare più allegro.
Un saluto e alla prossima!

21 commenti:

  1. Mi sarebbe piaciuto andare ma se in un posto ci sono più di due persone mi viene l'ansia :)
    Puoi darmi maggiori dettagli sul fumetto di Elric?
    Il Batman mancante a cui ti riferisci è The Killing Joke?

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    1. Qui trovi una notizia completa. L'adattamento è di Julien Blondel, mentre disegni e colori sono curati da tre persone che operano sulle stesse tavole. Comunque è un adattamento del tutto nuovo rispetto a quelli già apparsi, se era questo il tuo dubbio. È il primo titolo della nuova collana fumettistica Mondadori, per ora posso solo dire che l'aspetto esteriore è superlativo. (E c'è una prefazione di Moorcock che loda l'opera.) L'ho pagato 9.99 euro, non so però quale sarà il prezzo finale - non c'è scritto da nessuna parte!
      Quanto alla seconda domanda, ci hai preso! Anche TKJ ha una nuova edizione, per la verità poco maneggevole ma ben realizzata. Solo che l'avevano finita sabato, i maledetti...

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  2. Peccato per lo spazio ridotto sulla fantascienza, ma pare che sia questo un trend diffuso in Italia.
    Comunque credo che tu ci abbia preso in un punto.... gli editori sono in costante debito d'ossigeno e approfittano di queste occasioni per fare un minimo di cassa.

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    1. Diciamo che di fantascienza ci sono più che altro i vari fandom e Delos. Al Cartoomics c'era un presidio assai più significativo. Giusto per confortarti, lato fumetti di fantascienza ce n'è ancora molta! Sia di classici, come Solano Lopez, sia opere nuove, come Saga (che ho in programma di leggere) o il solito Orfani di cui ho recuperato un numero zero.

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    2. credo che di appigli sicuri sf ci fosse solo la delos, se non si vogliono contare i megamodellini lego star wars. al limite lo stand della multiplayer che pubblica diversa roba simile. c'è stata la presentazione con tonani/verso, ma credo che fosse praticamente l'unico evento.

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    3. Giusto, la Multiplayer! Loro però pubblicano quasi esclusivamente libri appartenenti ai vari franchise, principalmente videogame, quindi non li considero mai molto. Quest'anno però presentavano un fantasy, e anche una trilogia zombie. Ci sarebbe da citare anche Curcio, con i due soli libri di Troccoli, ma sono piccole gocce in un mare di fantasy.
      I Lego c'erano anche al Cartoomics, ma dopo un po' ci si stanca a vedere gli stessi personaggi di Star Wars... cambiassero un po'!

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  3. Se era organizzata meglio dell'anno scorso, l'anno scorso cos'era ? :)

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    1. Hanno operato piccoli cambiamenti. Efficaci, ma piccoli. Spero migliorino ancora, anche perché mi sembra che il numero degli accessi continui ad aumentare! ^^

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  4. Quanto a Sapkowski è stato uno spasso sentirlo parlare. Intelligente e ironico.

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    1. È un peccato, non essere riuscito a sentirlo!

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  5. Hai preso Devilman? Mitico! Adesso devo solo incrociare le dita e sperare che ti piaccia....

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    1. Sì, alla fine una serie di 5 volumi è alla mia portata. Berserk, col senno di poi, non l'avrei iniziato. Ti devo però dire, sempre a proposito di Berserk, che dalle prime tavole di Devilman si capisce che questo manga è stato una delle fonti di ispirazione di Miura! (Per il resto, credo che storia e personaggi siano in realtà molto diversi.)

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  6. Che strano effetto sentir parlare di Geralt di Riva!
    Bentornato dal tuo viaggio nei libri.

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    1. E' strano che parli di qualcosa che conosci, vero? Lo so. E' per questo che diffondo i libri che mi sono piaciuti il più possibile! :D

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    2. Solo perché io conosco poche cose!
      Ottima diffusione... tra poco il volume tornerà all'ovile (o alla libreria!), promesso.

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    3. Acc... devo ritrovare lo spazio, dato che l'avevo già occupato! :D

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  7. Ogni anno migliorano, e ogni anno aumentano il costo del biglietto. Un po' li odio.
    Comunque è da un pezzo che il Japan Palace è lì dove sta! E no, non è niente di imperdibile, a meno che tu non sia fan di creazioni fatte in fimo e di abbigliamento/accessori tradizionali giapponesi (non credo sia il tuo caso :P).
    A sapere che c'eri, però, mi sarebbe piaciuto salutarti di persona!

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    1. Sarà che i miei ricordi risalgono al 2009, non ci ho fatto caso! Mi spiace che non ci siamo incrociati... magari è successo. :)
      Io comunque cerco sempre di pubblicizzarlo, se vado a fiere/saloni o simili iniziative. (Nello specifico, per il fumetto solitamente vado a Lucca o al Cartoomics, che è qui vicino.)

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  8. Be', "accontentarsi" de Il ritorno del Cavaliere Oscuro... Quello è un masterpiece e non te ne pentirai. Se con l'altra graphic intendi Il cavaliere Oscuro colpisce ancora, nonostante non lo abbia ancora letto, so che non eguaglia il primo. Altrimenti non so a quale tu ti riferisca :O

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    1. Ah, sono Dottor Jekyll dal computer di Miss Hyde e non mi ero reso conto che era loggata con il suo account :V

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    2. Ahah! Non farò confusione. :)
      Il volume che ho "mancato" era The Killing Joke, che poi è effettivamente uscito un paio di settimane dopo e l'ho recuperato. Il Cavaliere Oscuro non l'ho ancora letto, voglio sperare che sia più che valido visto che ne parlano tutti come qualcosa di superlativo!

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