martedì 27 agosto 2013

NativiDigitali #5: Narrativa mitologica

Ogni tanto, sapete, mi piace promuovere qualche ebook nato per il formato digitale. Oggi vi presento un ebook di Andrea Viscusi, in rete Piscu (come lo chiamerò di qui in avanti, per simpatia), che potete comodamente reperire sul suo blog mentre leggete le mie impressioni.

Mytholofiction di Andrea Viscusi


I sei racconti inclusi in questa raccolta sono accomunati da un legame con la mitologia, religiosa e non (o meglio, con la religione di oggi e quella che ha smesso di essere considerata tale). Come forse avrete intuito, il mito è fra i miei interessi e quindi è del tutto naturale che abbia dato una spintarella a questo libretto, pescandolo anzitempo dalla coda di lettura.

Si comincia subito con Alleanza, una rivisitazione di uno degli episodi più controversi dell'Antico Testamento. Un giorno il buon Dio chiede ad Abramo di sacrificargli l'unico figlio, Isacco, salvo poi fermarlo prima che compia il gesto. Sull'episodio sono stati spesi fiumi d'inchiostro. Qui il narratore non è il compilatore della Bibbia ma lo stesso Isacco, il quale ci racconta alcuni interessanti risvolti della vicenda che nella tradizione sono taciuti.

Nimby è il secondo racconto e non posso dire molto, nonostante sia forse quello che più ho apprezzato. È l'unico racconto fantascientifico, genere forse più congeniale all'autore, se non altro per la sua passione per Fredric Brown che qui si intravede. Siamo alle prese con uno dei misteri dell'antichità, qui risolto con arguzia e un capovolgimento tipico del grande maestro del racconto breve.

Non posso dire, invece, che Errata Corrige mi abbia convinto. Torniamo al libro della Genesi, ma un pochino prima. Quando tutto sembra essere finito male per l'umanità a causa di... un errore di trascrizione. Anche in questo caso le entità bibliche sembrano voler rettificare quando ci è stato raccontato finora.

Voi Demoni mi ha avvinghiato con il suo fascino orientale. Ci troviamo a Calcutta, all'inizio di quella che sembra proprio un'epidemia di vampiri. Sarà vero? Qui Piscu si addentra in un terreno difficile, perché inserire delle divinità fra i personaggi, e farlo nella metà dei racconti, è una scelta rischiosa. Qui se la cava molto bene, con un protagonista umano e uno scenario da noir. Della storia ho apprezzato la ricostruzione del Durga Puja, una importante festività Hindu, e il finale, anche se nel complesso soffre un po' della brevità e forse avrebbe trovato miglior respiro come novelette.

Con Immacolata Concezione... Ok, questa la sapete. Solo che si tratta di un'altra immacolata concezione, che forse non avrà risvolti particolarmente benefici per l'umanità. Se già con Alleanza ed Errata Corrige Piscu ha punzecchiato i lettori cristiani, qui potrebbe ricevere qualche critica più decisa. Tuttavia è bene ricordare che si tratta pur sempre di narrativa e non di teologia. Il racconto di per sé è gradevole, anche se sul finale mi sarei aspettato più cattiveria.

Pr-Medjed è scritto in seconda persona singolare, ovvero il modo più difficile di raccontare una storia. Io devo ammettere di essermene reso conto solo quando, verso la fine, ci viene rivelata la ragione di questa scelta, per cui tanto di cappello e massima ammirazione! La storia in due parole: il signor Seth, recatosi in Egitto in qualità di guida di un naturalista e di due individui dalle dubbie intenzioni, si avventura lungo il Nilo in cerca di un particolare esemplare di pesce elefante, che custodisce qualcosa di molto prezioso.

So di avervi detto ben poco, ma è difficile rivelare di più senza fare un torto a chi, giustamente, si aspetta una certa sorpresa da storie note e arcinote da secoli, se non da millenni. Il potere del mito è intatto, ma altrove. Non credo che questi racconti si elevino allo status degli originali, sarebbe sciocco pensarlo, ma si tratta comunque di buona narrativa di intrattenimento, con qualche bonus. Consigliato se vi piacciono misteri e pantheon esotici, sconsigliato se siete suscettibili riguardo alla tradizione cristiana.

7 commenti:

  1. grazie per la recensione! al solito, "nimby" secondo me era il più debole della raccolta, invece vedo che è piaciuto.

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    1. Sai, è possibile che sulla carta in realtà lo sia, inquadrandolo in mezzo agli altri. Però funziona, soprattutto in quella posizione. Del resto, anche i grandi gruppi hanno visto dei brani composti in mezza giornata, solo per riempire un buco di 3 minuti, diventare grandi successi.

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  2. Proprio un bel volumetto. A me quella dei nimby è l'unica che non mi ha entusiasmato più di tanto ;) Ho apprezzato parecchio gli ultimi tre. Soprattutto l'immacolata concy.

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    1. Gli ultimi tre sono una tripletta esplosiva.

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  3. troppo onore, guys, troppo onore...

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  4. Sbaglio o conosco quel "Voi demoni"? :D Perché, se così fosse, il mio interesse verso il libro salirebbe alquanto - lo stile mi era piaciuto :)

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