venerdì 13 aprile 2012

I libri che leggerò

Quando un amico mi consiglia un libro, il più delle volte si sente rispondere in modo laconico: «Ho una coda di lettura infinita.»
Ultimamente, raddoppio la dose.
Il lato oscuro degli ebook....


Non vi è alcuna cattiveria da parte mia. Ho iniziato a segnarmi i libri che volevo leggere all'incirca quando mi sono reso conto che esistono, al mondo, più libri degni di interesse di quanti ne potrò leggere nell'arco della mia vita. Questa presa di coscienza avvenne tra medie e superiori.
Con l'iscrizione all'università, ho sviluppato una moderata tendenza ad acquistare i libri. Acquistare un libro è come mettere un'ipoteca su un pezzo del proprio futuro: un "leggerò" marchiato a fuoco, che tornerà a perseguitarci ogni volta che lo sguardo si poserà sullo scaffale.
Così, dato che ultimamente sono apparsi dei post interessanti sulle proprie letture passate(*), ho deciso di parlare, invece, delle mie letture prossime future!
Dato che un elenco completo sarebbe lungo e noioso, ho deciso di introdurre brevemente i titoli più promettenti, raccontando le mie aspettative, con particolare riguardo alla varietà di genere.

Dangerous Visions - Harlan Ellison (curatore)
A detta di molti segnò nuovi standard nella fantascienza. L'antologia risale al 1967 e fu più volte ripubblicata, tanto che l'edizione che ho in mano ha ben tre introduzioni e tre prefazioni! Senza contare che ogni racconto è preceduto da un'introduzione a opera del curatore e da un breve commento, alla fine, da parte dell'autore. I racconti sono marcati come pericolosi, e commissionati con l'intento di pubblicare ciò che altri editor all'epoca avrebbero rifiutato.
Leggo sul retro che molti di questi brani hanno ricevuto premi o nomination.
La curiosità di solcare acque pericolose è molta.

Anabasi Senofonte
A lezione l'ho odiato. Ma indimenticabile è il fascino di una grande avventura, culminante nella celebre e potente esclamazione «Thalassa! Thalassa!» - «Il mare! Il mare!», pronunciata dai Greci sulla via del ritorno.
Senofonte, già allievo di Socrate, partecipò all'impresa di diecimila mercenari Greci, assoldati da Ciro per spodestare il fratello Artaserse dall'ambito trono di Persia.
Tra Greci e Persiani non correva buon sangue.
Nella traduzione di Valerio Massimo Manfredi ho perso il testo a fronte, ma spero che le azioni e le emozioni di questi uomini siano ancora più vivide, sullo sfondo del loro mortale confronto con il Re dei Re.

Novilunio - Fritz Leiber
A esser sincero, si tratta di una rilettura. Trovai "Novilunio" all'interno di un volume della biblioteca che conteneva tre o quattro romanzi (o novelle) di Leiber. Quello che mi colpì maggiormente fu proprio questo, tanto da riempirmi di gioia profonda nel momento in cui mi sono accorto della presenza di questa edizione Urania su una bancarella.
La trama, a quanto ricordo, è la seguente: un piccolo pianeta compare all'improvviso nell'orbita terrestre, causando sconvolgimenti e isterismo; un militare ha un primo contatto con un essere dai tratti felini (Leiber adorava i gatti!) e scoprirà cos'è quel pianeta e per quali ragioni è comparso proprio nel nostro circondario.

Tales of the dying Earth - Jack Vance
Di Vance ho letto un altro libro, apprezzando il gusto per l'avventura e l'arguzia nella sua penna. Le storie sono ambientate su una terra in un futuro remoto, morente appunto, e popolata da una civiltà decadente e dotata di una tecnologia simile alla magia.
L'impulso a procurarmi questa omnibus, pagata pochissimo e di ottima fattura, è nato dal fascino che lo scenario ha subito suscitato in me.
Inoltre, George R.R. Martin è un ottimo sponsor!

From pole to pole - Sven Hedin
Non ho mai letto libri di viaggi. Sven Hedin, un geografo ed esploratore svedese (e un po' troppo filonazista), vagò qua e là per il globo tra il 1885 e il 1935. Fu a capo di numerose spedizioni, tra cui una lungo la Via della Seta, in cui mise in piedi una specie di università ambulante con una trentina di professori e assistenti al seguito.
Insomma, un personaggio che ha molto da raccontare!
L'interesse è nato leggendo un agile volumetto di Davide Mana.
E dal progetto Gutenberg, a cui non sarò mai grato abbastanza.

Dicibile e indicibile in meccanica quantistica - John S. Bell
Questo è un libro che, se riuscirò a cominciare, potrei abbandonare all'incirca un terzo. È un libro difficile, che raccoglie una retrospettiva di articoli, pubblicazioni scientifiche e carteggi su uno dei risultati più discussi e affascinanti della meccanica quantistica: il teorema di Bell.
Il teorema, in parole semplici, si inserisce nell'ambito del dibattito aperto da Einstein (e altri), il quale voleva mettere in dubbio la completezza della meccanica quantistica. Bell andò oltre, aprendo la strada a un dibattito su località e non località in meccanica quantistica, supportato dagli esperimenti del collega Alain Aspect.
Non so quanto ci capirò, ma potrebbe essere un buon momento di riprendere in mano il testo di MQ!

(*)
Magari non come elenco ordinato e completo, ma qualcosa sulle letture passate lo pubblicherò anch'io!

19 commenti:

  1. Anch'io mi sono sempre segnata i libri da leggere, e ne ho accumulati una quantità indecente in attesa in una sezione apposita della mia libreria. Ora sfrutto la lista desideri di Anobii e di Amazon, soprattutto, per non dimenticarli. Potrei dedicare un blog a parte solo ai "leggerò..."

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    1. Ti capisco. Io non conto i "leggerò", tranne quelli che finiscono da qualche parte sugli scaffali (anche virtuali). Ho iniziato a scrivere questo post come un elenco di libri, raggruppati per genere, ma avevo evidentemente sottostimato l'impresa (e sarebbe stato un po' noiosetto).
      Sfrutto poco le wishlist, però. Uso quella di Amazon, per i libri da acquistare nel giro di pochi mesi.
      Anobii ha molte potenzialità. Per il momento carico solo i libri letti, per amore di semplicità. ^^

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  2. Io ho liste di libri da leggere dappertutto: su Evernote, su Facebook, nella lista dei desideri di Anobii (che però non sfrutto come dovrei), in un taccuino che tengo sempre sulla scrivania, sulle note del cellulare...
    Fare la lista di queste liste sarebbe troppo lungo.
    Questi sono quelli che devo ancora comprare.
    Quelli che ho già comprato stanno urlando «LEGGIMI! LEGGIMI! LEGGIMI!» dalla mia libreria, uh, più o meno dall'estate scorsa.

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    1. Ho appena realizzato che una delle ragioni a monte del fenomeno "coda di lettura", per quanto mi riguarda, è quando, durante le feste, mi hanno regalato 10-12 libri. Anni fa. Mai letti tutti! :D
      La tua "lista delle liste" sembra un pizzico inquietante...

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    2. In effetti...
      Sono una persona curiosa per natura, quindi quando un titolo cattura la mia attenzione, lo segno da qualche parte.
      Dopo, però, prima di comprarlo, esploro i blog letterari alla ricerca di una recensione ben fatta per rendermi conto se il libro è valido o no.
      Se trovo, mettiamo, cinque recensioni che concordano sul fatto che il libro è un buon libro, lo compro, se no, se comunque l'argomento mi incuriosisce, lo prendo in biblioteca. Altrimenti lo depenno.

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    3. Sei molto più metodica di me. ^^

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    4. In realtà, prima non lo facevo: entravo in libreria, vedevo una serie di libri che mi piacevano, magari ci spendevo tutti i soldi della settimana (poi campavo a merendine e caramelle) e li compravo.
      Una volta con questo metodo ho acquistato un libro veramente brutto.
      Beh...in realtà dipende dal punto di vista. Molti critici lo hanno considerato bello.
      Per me un libro di un autore che nel primo capitolo ci sbatte uno str***o che violenta una minorenne e lo descrive anche con dovizia di particolari, venduto come LIBRO PER RAGAZZI, è un brutto libro (e solo perché l'autore ha ripreso la storia di Alice nel Paese delle Meraviglie, l'ha stravolta e gettata in un universo steampunk dove 'sta povera ragazza si perde, si droga ecc.ecc.)
      Morale della favola, dopo avergli dato il beneficio del dubbio per i primi tre capitoli, ho chiuso il libro e l'ho archiviato.
      Non l'ho buttato via però, lo tengo come promemoria di come non scrivere un libro per ragazzi.
      L'avessero venduto come romanzo per adulti, sullo scaffale giusto, con la giusta presentazione sulla quarta di copertina, poteva anche funzionare. Ma per RAGAZZI???
      Comunque questa è questione di gusti personali. Io l'ho trovato un pugno nello stomaco e una 'genialata' per sedurre gli editori che già si sfregano le mani e dicono "uh, uh, uh, questo libro sarà una vera manna per il marketing".
      Imparata la lezione, ho smesso di comprar libri solo in base ai titoli e/o illustrazioni di copertina e presentazioni di quarta di copertina.

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    5. Credo di aver capito a quale romanzo ti riferisci. Immagino che al di là della scena iniziale non avesse poi questo mordente...
      ... comunque sì, a volte le strategie di marketing delle case editrici (e delle librerie) sono discutibili.
      Da questo punto di vista ho trovato molto utile Anobii, che raccoglie opinioni di lettori dalla diversa sensibilità.

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    6. In effetti, dopo quel bel pugno nello stomaco della scena iniziale, dopo diventa una mediocre rielaborazione neanche congegnata tanto bene di Alice nel Paese delle Meraviglie.
      Gli esperimenti letterari sulla riscrittura hanno una loro ragion d'essere, ma in questo caso a me è sembrata una pura operazione di marketing.
      È vero, Anobii è uno strumento prezioso per orientarsi nella scelta.
      Io seguo anche un paio di, penso li chiamino tipo booksblog, fatti abbastanza bene, gestiti da blogger intelligenti che leggono un po' di tutto e hanno un buon dialogo con i visitatori.

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  3. Condivido l'idea di acquistare libri per un "poi lo leggo", è rassicurante. Se ne finisco uno so che ce ne saranno almeno 10 da leggere. Almeno. E poi la lista infinita di titoli, grazie anche a questo ed altri blog (adesso anche grazie a te devo aggiornare il lenzuolo..ops la lista)!

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    1. Già, i blogger sono fastidiosi. Suggeriscono libri sempre nuovi, il più delle volte interessanti. La metà dei libri qui sopra (ma la proporzione non è la stessa considerando tutti i "leggerò") nasce da recensioni, suggerimenti e spunti trovati su alcuni blog.

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  4. Gentile Salamon Xeno "... e mi convinco che la vita equivale a curiosità", la fine di un romanzo che ha generato una trilogia: Marlowe: un mito che non muore e il tempo che ritorna!
    Cordialità.

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    1. Ops! l'età che non perdona e ho errato, Salomon, la prego di scusarmi.

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    2. Grazie Frank (perdonami se ti do del tu), mi segno il suggerimento sul taccuino. Ho l'impressione che una "wishlist" sia un po' stonata in questo caso.
      Nel frattempo, benvenuto!

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  5. la tua presa di coscienza sul fatto che esistano più libri interessanti di quanti riusciamo a leggerne nell'arco della vita mi mette un'ansia!!!
    E se provassimo a scadenziare le letture, un po' come il consiglio di @Romina sul suo teorema delle vacanze.
    Va beh, scappo: inizio a leggere!!!

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    1. Non voleva essere un memento mori, eheh!

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    2. Stavate parlando di me? Ah!
      Se vi può consolare, nella mia coda di lettura (oltre ai manuali universitari di questo semestre da studiare) figurano oltre 30 libri! Quest'estate dovrò proprio darmi da fare...

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    3. Pensa, io ne ho 34 in camera pronti per essere letti. E non sto contando gli ebook! ^^
      Sappi che se mai passerai al lato oscuro, avrai una doppia coda!

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